‘...comunque la spedizione mi dava una buona ragione per rimettermi in viaggio, per riprovare quella gioia unica che solo i drogati di partenze capiscono, quel senso di libertà che prende nell’arrivare in posti dove non si conosce nessuno, di cui si è solo letto nei libri altri, quell’impareggiabile piacere nel cercare di conoscere in prima persona e di capire...’

Tiziano Terzani

‘Buonanotte signor Lenin’

 

Torino - Ilha de Moçambique 2004